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    Il Coregone

    By Alessio | Settembre 28, 2007

    Il Coregone o lavarello è in media lungo 50 cm ha la bocca piccola e quasi priva di denti e il suo colore è argenteo. Si nutre quasi esclusivamente di plancton e il suo periodo di riproduzione è invernale tra dicembre e gennaio.Nel periodo riproduttivo presentano coregone.jpgfianchi ricoperti da scudetti cornei detti bottoni nuziali, che sono più sviluppati nei maschi.Per insidiare tale pesce innanzi tutto bisogna avere un buon mulinello che possa imbobinare un gran quantitativo di nylon visto che per ottenere buone catture bisogna fare dei lanci lontani. La canna deve essere robusta per sopportare piombi di dimensioni di 25-30gr (più la canna è rigida e più si deve far uso di piombi grossi per poterla mettere in tensione).I piombi che si usano sono a forma di pera plasticati con il girello. Il nylon che viene maggiormente usato di solito, è un 20-25mm per quel che riguarda la madre lenza ed invece il finale dovrà essere di diametro inferiore. E’ molto consigliabile l’uso del guadino. La montatura si basa soprattutto sull’utilizzo delle camogliere o mosche finte e vengono usate soprattutto imitazioni di larve di chironomidi preparate su ami di 10 12 14; sembra avere una sua importanza anche il colore delle mosche e quelli maggiormente usati sono la viola, il nero, il rosso, l’arancio ed il verde.Al girello del piombo viene legato il finale perché, in caso d’appiglio sul fondo, spaccandosi il terminale si perde solo il piombo e non tutta la lenza con le relative mosche (che tra l’altro sono costose!). Poi al terminale va messo un girello a cui si legherà la lenza madre.Ad una distanza di circa 40 cm dal piombo si procederà a montare la prima larva sulla madre lenza con un bracciolo di 3cm; è consigliabile, durante le fasi di pesca, modificare sia la distanza tra la prima larva ed il piombo, sia la distanza tra le altre larve che di solito si aggira sui 40 cm (normalmente si montano tre larve per canna), questo perché il coregone si alza o abbassa di livello assai frequentemente.Una volta lanciata la lenza bisognerà mettere la canna in modo verticale e recuperare il nylon fino in modo che esso sia ben teso in modo dà piegare la cima della canna; (ecco l’importanza della scelta del piombo in base alla canna!)E’ consigliabile muovere di tanto in tanto la lenza per muovere il fondo ed attirare così l’attenzione del pesce.Quando si vedrà la cima della canna traballare allora, s’impugnerà la canna alzandola e tirandola verso se stessi e nello stesso tempo s’inizierà a recuperare in modo lentamente stando attenti soprattutto in vicinanza della riva a non far toccare il piombo che s’impiglierà facilmente e quando il pesce sarà sottoriva si farà uso del guadino per salparlo. La canna per la pesca con il galleggiante ideale è il tipo all’inglese sui quattro MT; il nylon sarà del 14-16 con ami del 14; il galleggiante sarà di 3-4gr.Com’esca sono preferite le camole del miele, sanguisughe, lombrichi molto piccoli. Le montature possono essere diverse; l’importante è rendere la presentazione dell’esca in modo molto leggero e quindi si cercherà di costruire una montatura con il peso rivolto man mano verso l’alto. Il galleggiante dovrà essere di tipo scorrevole, meglio se è a penna d’istrice.Nell’azione di pesca è importantissimo sapere a quale profondità stiamo pescando per essere in pesca. Pescando a caso, può accadere di starsene li ore per non vedere nemmeno un’abboccata e quindi prima di iniziare la vera pesca è consigliabile l’uso del sondino.Visto che a volte le abboccate sono lievemente accennate è doveroso tenere sempre sott’occhio il galleggiante per essere pronti all’afferrata. Più la montatura è lunga e più energica dovrà essere l’afferrata stando attenti a non spezzare la montatura, magari sul più bello.Anche in questo caso è utile spostare il fermo del galleggiante per testare nuove profondità.La frizione del mulinello, prima della ferrata, dovrà essere aperta per ammortizzare lo strappo e controllare successivamente la fuga del pesce per poi chiuderla appena si è calmato e magari utilizzando la manovella del mulinello per controllarlo successivamente nelle eventuali fughe successive.Fonte www.pescaok.it

    Topics: Pesca in Lago |

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